Alitalia, peggiorano i conti nel 2012. La compagnia rinvia al 2013 l’obiettivo dell’utile
marco | 25 giugno 2012www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo
Nel 2012 Alitalia registrerà ancora una perdita netta (dal 2009 al 2011 Alitalia ha registrato perdite complessive per 564 milioni di euro), l’utile è rinviato al 2013.
«Il 2012 purtroppo sarà un anno in cui faremo un risultato presumibilmente peggiore di quello dell’anno passato» ha dichiarato il neo amministratore delegato, Andrea Ragnetti, nel corso della convention “Alitalia Day 2012” a Fiumicino. Anche se con i conti ancora negativi, i vertici della compagnia aerea escludono la ricapitalizzazione. «Noi non parliamo di ricapitalizzazione, non ne abbiamo bisogno e non ne avremo bisogno – ha precisato Ragnetti -. Poi se esplode il mondo noi non possiamo mai ipotizzare il futuro. Per il piano che facciamo in futuro, siamo solidi e non passiamo il nostro tempo a parlare di questo». Il secondo trimestre del 2012 «è stato terribile. Guardiamo con più ottimismo al terzo» ha aggiunto Ragnetti.
Certamente l’”era” Ragnetti, dopo i tre anni di Rocco Sabelli, non comincia sotto una buona stella. Entrato in Alitalia il 5 marzo scorso con l’obiettivo di portare l’Azienda sulla strada dello sviluppo e cominciare con i bilanci in nero, Ragnetti è “frenato” in questa azione dalla crisi economica mondiale preoccupante. Comunque il presidente, Roberto Colaninno, intervenuto anche lui alla Convention, si è detto soddisfatto per la scelta di Ragnetti: «Alitalia ha trovato un nuovo amministratore delegato nel giro di poco tempo e sono molto soddisfatto dell’ingegner Ragnetti e delle sue capacità. Non è facile per un’impresa cambiare e trovare un amministratore delegato in così poco tempo e di trovarlo così importante, così pronto, così soddisfatto».
L’intervento del Presidente è stato focalizzato sugli obiettivi raggiunti in questi tre anni. «Abbiamo fatto di Alitalia una grande compagnia di volo, forse migliore di quella che era. Abbiamo rinnovato la flotta, arriviamo puntuali, i bagagli non si perdono più. I costi sono stati ridotti, gli sprechi sono stati annullati» ha precisato Colaninno. Dunque Alitalia ce l’ha fatta a ritornare ad essere una grande compagnia aerea, capace di competere con tutti i più grandi vettori del mondo. «Mi aspetto quindi che i conti dell’Alitalia, non dico quando perché sarebbe troppo esporsi – ha proseguito Colaninno -, nel breve termine saranno molto soddisfacenti e saranno il completamento di tutto il lavoro fin qui fatto».
Colaninno ha fatto riferimento all’alleanza con Air France: «Se parliamo di una vendita ad Air France, quando il lock-up scadrà a fine 2013, saranno gli azionisti a decidere. Ci siederemo al tavolo non da acquistati ma da co-gestori. Non è una vendita speculativa, non un abbandono, ma un passo in avanti naturale che porterebbe a una configurazione eccezionale».
Ma quello che bisogna fare, secondo Colaninno, è impegnarsi a sviluppare le vendite e battere le low cost. «Dobbiamo battere le società di low cost. I signori che hanno inventato questo modello hanno fatto una cosa ragguardevole, molto intelligente. Ma noi dobbiamo batterle».
Dal 16 luglio Alitalia rinnoverà il servizio sulla tratta Milano-Roma-Milano con un’offerta più semplice e trasparente: le attuali 44 tariffe disponibili per questa tratta verranno sostituite da sole 5 soluzioni di viaggio a prezzi fissi, più basse delle attuali e competitive con il treno. Sulla tratta Milano-Roma, Alitalia ha depositato il 16 giugno al Tar il ricorso contro la delibera Antitrust che ordina di liberare slot per consentire l’entrata di un concorrente. E’ da ricordare che dall’avvio del servizio Frecciarossa (13 dicembre 2008) il treno ad alta velocità ha guadagnato, sulla tratta in questione, 19 punti di quota di mercato fino a raggiungere il 56% dei passeggeri trasportati, contro il 32% dell’aereo (Fiumicino-Linate) e il 12% dell’auto.





