"Anni Cinquanta" di Pierluigi Magnaschi: La caccia
marco | 2 marzo 2009
di Pierluigi Magnaschi
Si chiamava Tell. Era un cane da caccia. Non certo grazie alla sua razza (nessuno infatti avrebbe potuto dire di che razza fosse) ma sicuramente per istinto, predisposizione, doti naturali e, in definitiva, per suo incontenibile bisogno di cacciare. Tell non cacciava mai da solo, nemmeno per finta, anche se aveva tutti i prati di erba medica a sua disposizione dove, nascoste, correvano a perdifiato le quaglie che lui adorava inseguire e, all’occorrenza, far alzare. Non si sarebbe mai azzardato a catturarle vive. Non era il suo compito, quello. Il pollice verso, nei confronti delle quaglie, spettava solo al suo cacciatore e padrone, non a caso dotato di doppietta. A ognuno il suo, sembrava dire Tell. In chiarezza. Esplicitamente. Leggi il resto dell’articolo »





