Veronica Lario: "Infangate la mia dignità e la mia storia coniugale"
marco | 11 giugno 2009Lettera al CORRIERE DELLA SERA
di Veronica Lario
«In queste settimane ho assistito in silenzio, senza reagire mediaticamente, al brutale infangamento della mia persona, della mia dignità e della mia storia coniugale.
Certo è che la verità del rapporto tra me e mio marito non è neppure stata sfiorata, così come la ragione per cui ho dovuto ricorrere alla stampa per comunicare con lui.
Certo è che l’ho sempre amato e che ho impostato la mia vita in funzione del mio matrimonio e della mia famiglia».
Avrebbe preferito affrontare Franceschini piuttosto che parlare del caso Veronica. Nonostante ciò si è presentato da Bruno Vespa che l’ha accolto con un titolo a carattere cubitale: «Adesso parlo io». Ha affrontato il giudizio degli italiani lavando in pubblico i panni sporchi. Con coraggio, dignità, ma probabilmente avrebbe fatto meglio a dare retta a chi, della sua corte, gli sconsigliava di andare in tv. Ma Silvio Berlusconi non è tipo da nascondersi, nemmeno dinanzi alle scappatelle, più o meno presunte. 




