Passera, pochi aeroporti, ma in grandi centri
marco | 14 dicembre 2011da www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo
Non ha perso tempo il neo Ministro allo Sviluppo economico e alle Infrastrutture, Corrado Passera, che è intervenuto in Commissione trasporti alla Camera. La sua audizione è parsa già una linea programmatica sui trasporti in Italia (aeroportuale, ferroviario e su gomma), con riflessi anche a livello europeo. Un intervento a tutto campo anche su liberalizzazioni, risorse, occupazione.
In tema di trasporti Passera ha precisato che «non possiamo andare avanti così con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia», sottolineando che il Governo lavorerà per avere aeroporti «anche pochi, ma in grandi centri, che possano tenere collegata l’Italia al resto del mondo». In Italia ci sono 48 aeroporti con una presenza capillare sul territorio (soltanto il Molise non ha un aeroporto), ma una parte di essi registrano quote modeste di passeggeri nel corso dell’anno. Ci sono aeroporti come Albenga (2.201 passeggeri nel 2010), Bolzano (53.917 passegeri), Elba (9.112), Foggia (70.061), Grosseto (8364), Oristano (7.411), Salerno (5.163), Siena (1.503), che non rispondono – insieme a tanti altri – ai requisiti minimi indicati dal Piano per la riorganizzazione del sistema aereo nazionale messo a punto da One Works, Kpmg e Nomisma per l’Enac e il Ministero dei Trasposti un anno e mezzo fa. Rapporto che il neo Ministro sembra aver sposato in pieno.
In Italia, secondo il “Piano aeroporti”, ci sono 14 aeroporti che risultano strategici (e quindi da potenziare) per la mobilità nel Paese e nel mondo; 10 sono da recuperare con un diverso metodo manageriale e commerciale; 24 da chiudere. Leggi il resto dell’articolo »
In tempo di crisi anche i rubinetti si chiudono. Al massimo vanno con il contagocce. Lo sanno bene gli imprenditori delle piccole e medie imprese che di questi tempi troppo spesso si vedono chiudere la possibilità di accedere al credito. «Non ci sono soldi» è la risposta più frequente quando si bussa a una porta.




