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Trasporto aereo: Alitalia 280 milioni di euro le perdite nel 2012

marco | 6 marzo 2013

di Enzo Di Giacomo

Sono stati sufficienti 4 anni per azzerare il capitale iniziale che i 21 soci patriottici avevano versato per la costituzione di Alitalia-Cai: nel quadriennio 2009-2012 ha perso 844 milioni di euro, mentre il capitale all’inizio era stato di 847 milioni di euro più la quota di Air France-Klm era entrata versando 323 milioni di euro.
Il bilancio del 2012 è stato chiuso con 280 milioni di euro di perdite, di soli 47 milioni inferiori a quello disastroso del 2009 (-327). E proprio per dare un po’ di ossigeno alle asfittiche casse, il CDA aveva approvato pochi giorni fa «l’emissione di un prestito soci a favore della Compagnia, con scadenza 2015 e fino a un massimo di 150 milioni di euro, che ogni Socio potrà sottoscrivere in rapporto alla quota azionaria detenuta». Che serviranno a garantire la prosecuzione operativa del vettore per qualche mese, in attesa di trovare l’acquirente che la tolga dalle sabbie mobili del fallimento. E come se non bastassero le perdite, «il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ed Andrea Ragnetti hanno concordato la risoluzione consensuale dei rapporti fra loro intercorrenti….Fino alla nomina di un nuovo Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito ad interim le deleghe al Presidente Roberto Colaninno».
Per giustificare la disastrosa gestione, il comunicato sottolinea che «il 2012 è stato uno degli anni peggiori che il settore del traffico aereo europeo ricordi, caratterizzato dalla crisi finanziaria che ha investito l’Eurozona e, in particolare, i Paesi del Bacino del Mediterraneo tra cui l’Italia, area sulla quale la recessione si sta dimostrando ancora più profonda e lunga del temuto, provocando una sensibile contrazione della domanda». Leggi il resto dell’articolo »

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Trasporto aereo: Alitalia, Carpatair e il rifinanziamento

marco | 7 febbraio 2013

www.taccuinodiviaggio.it
di Enzo Di Giacomo

L’atterraggio fuori pista del’ATR72 della Carpatair all’aeroporto di Fiumicino avvenuto sabato sera 2 febbraio proveniente da Pisa si inserisce in un momento di difficile navigazione per Alitalia, costretta a fare i conti all’interno della compagine azionaria con alcuni soci fondatori che contestano la gestione del presidente, Roberto Colaninno, e la scelta di quest’ultimo del nuovo amministratore delegato Andrea Ragnetti, e con il bilancio del 2012 che ha portato a 737 milioni di euro di perdite (sino a settembre 2012) nei quattro anni di attività commerciale. Ma soprattutto mette in discussione la decisione di affidare alla compagnia romena Carpatair alcuni voli sulle tratte nazionali (Pisa, Bologna) con livrea Alitalia e codice AZ, ma aereo ed equipaggio di Carpatair. Alitalia ha sospeso subito dopo l’incidente tutti i voli operati con aeromobili Carpatair su Pisa e Bologna.
«Carpatair ha operato 3.790 voli per Alitalia dall’inizio del 2012 fino al 31 gennaio 2013, trasportando 207.888 passeggeri» comunica il vettore romeno. Leggi il resto dell’articolo »

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L’Alitalia al bivio: sta per scoccare l’ora X

marco | 12 gennaio 2013

da www.airnewsinternational.it
di Enzo Di Giacomo
Il 12 gennaio scade il lock-up, data entro la quale nessun azionista italiano potrà trasferire azioni al di fuori del gruppo di azionisti Alitalia o di Air France–KLM, e soltanto fra pochi giorni si saprà se Alitalia-Cai rimarrà saldamente nelle mani dei 21 imprenditori “patrioti italiani” oppure cadrà nelle mani di Air France-KLM come un frutto maturo.
La crisi finanziaria mondiale, i cui effetti negativi si sono sprigionati proprio nel momento in cui Alitali-Cai decollava (13 gennaio 2009); i risultati negativi dei quattro bilanci di esercizio che hanno totalizzato 737 milioni di euro di perdite (manca l’ultimo trimestre 2012 che appesantirà ancor di più le perdite); l’uscita un anno fa dell’amministratore delegato Rocco Sabelli, sono alcuni degli elementi fondanti del mancato decollo di una compagnia aerea nata con la benedizione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il principale sostenitore della cordata dei “capitani coraggiosi”, costretti oggi all’atterraggio. Dai microfoni di Teleradiostereo 92.7 è tornato su Alitalia: «Su Alitalia rifarei la stessa scelta. Il nostro paese non può non avere una propria compagnia di bandiera. Se Alitalia fosse caduta nelle mani di Air France, conosco bene i francesi, tanti turisti sarebbero finiti a visitare i castelli della Loira invece che nelle nostre città d’arte». Come se i turisti in Italia li portasse soltanto Alitalia.
Ci sono stati poi gli annunciati progetti di integrazione con Blue Panorama Airlines e WindJet entrambi avviati il 25 gennaio 2012, mai giunti a conclusione. Leggi il resto dell’articolo »

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Trasporto aereo: Alitalia, la resa dei conti

marco | 30 ottobre 2012

www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo
 
Alitalia ha presentato i risultati di bilancio del terzo trimestre 2012 tra luci ed ombre: l’utile netto è stato di 27 milioni di euro (69 milioni di euro l’utile netto nello stesso periodo del 2011); i ricavi totali del periodo sono passati da 1.080 milioni di euro del 2011 a 1.126 milioni di euro nel terzo trimestre del 2012 (+4%). Il risultato operativo 50 milioni di euro nel terzo trimestre 2012 a fronte dei 90 milioni del 2011; l’indebitamento finanziario è aumentato di 61 milioni di euro arrivando a 923 milioni e la disponibilità liquida totale – comprendente le linee di credito non utilizzate – risultava pari a 300 milioni di euro, in diminuzione di 67 milioni di euro al 30 giugno 2012 (367 milioni). Leggi il resto dell’articolo »

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Trasporto aereo, turbolenze nei cieli italiani Blue Panorama chiede il concordato preventivo

marco | 26 ottobre 2012

di Enzo Di Giacomo
 
www.turismoefinanza.it
 
Dopo Windjet, l’altro vettore italiano Blue Panorama Airlines è in crisi tanto da richiedere l’ammissione al concordato preventivo.
I due vettori italiani a gennaio di quest’anno avevano avviato il processo di integrazione con Alitalia-Cai che, se fosse andato in porto, avrebbe consentito ad Alitalia di raggiungere i 30 milioni di passeggeri e una quota del mercato domestico del 57-58% e ai due “piccoli” vettori di evitare la crisi in cui sono precipitati. Ma nel corso dell’estate la trattativa con Blue Panorama prima, con Windjet poi non si è conclusa, con la sospensione della licenza da parte dell’Enac per Windjet e il concordato preventivo oggi per Blue Panorama. Leggi il resto dell’articolo »

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Il caso Ryanair

marco | 14 settembre 2012

da www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Monta la protesta sui vantaggi fiscali e contributivi di cui gode il vettore irlandese low cost Ryanair sul territorio italiano. Dai sussurri di qualche tempo fa, si è passati alle grida di Assoaereo, che attraverso il suo presidente, Lupo Rattazzi, ha inviato una lettera al Governo per chiedere nel decreto sviluppo «di correggere le condizioni di competitività totalmente asimmetriche nel trasporto aereo in Italia». La lettera ha una finalità ben precisa: obbligare i vettori comunitari (quelli che non lo fanno, naturalmente) «a pagare le tasse e i contributi previsti nel Paese presso cui hanno operatività continuativa, con collegamenti interni» al fine di avere una sana concorrenza e maggiori entrate per lo Stato.
E’ stato il richiamo dell’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) a portare in superficie il problema delle inadempienze, ma soprattutto il rispetto delle norme nazionali vigenti da parte di tutti gli operatori del trasporto aereo. Che per il vettore irlandese si traduce nel pagamento del 12% di aliquote contributive pagate con la legislazione irlandese a fronte del 37% pagate in Italia. Leggi il resto dell’articolo »

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Trasporto aereo: Alitalia, 201 milioni di euro perdite nel primo semestre 2012. “Il 2013 dovrebbe essere l’anno del ritorno di Alitalia all’utile operativo dopo più di venti anni”

marco | 27 luglio 2012

www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Andrea Ragnetti lo aveva già anticipato il 19 giugno nel corso di “Altalia Day” a Fiumicino: «Il 2012 purtroppo sarà un anno in cui faremo un risultato presumibilmente peggiore di quello dell’anno passato».
I risultati del primo semestre di Alitalia, approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Roberto Colaninno, sono negativi e testimoniano ancora le difficoltà della compagnia aerea italiana di uscire dal tunnel della crisi: 201 milioni di euro di perdite, in flessione di 107 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2011. Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a -169 milioni di euro, in flessione di 101 milioni di euro rispetto allo stesso semestre dello scorso anno. Al 30 giugno, la disponibilità liquida totale – comprendente le linee di credito non utilizzate – risultava pari a 367 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro rispetto al 31.12.2011.
I ricavi totali sono aumentati, passando da 1.620 a 1.686 milioni di euro (+4,1%). Sostanzialmente invariati i passeggeri trasportati: 11milioni 125mila (-0,8%).
In un quadro così difficile di risultati e di andamento del mercato, il nuovo amministratore delegato, Andrea Ragnetti, ha dichiarato che «la parte peggiore dell’anno è passata. Serviranno ancora molti sacrifici e dovremo essere uniti e determinati, ma l’inversione di tendenza che mi aspetto ci proietterà verso un 2013 che dovrebbe essere l’anno del ritorno di Alitalia all’utile operativo dopo più di venti anni». Dichiarazioni ottimistiche che contrastano con i risultati ottenuti dal vettore italiano. E la tendenza delle semestrali non sembra volgere al meglio: 164 milioni di euro le perdite nel 2010; 94 sono state nel 2011; 201 nel 2012.
La crisi finanziaria che ha investito l’Eurozona, l’aumento dei costi di approvvigionamento del carburante (la cui incidenza sui costi di esercizio delle compagnie aeree è del 33%), il rafforzamento del dollaro sull’euro di circa il 6% (rispetto ai primi 6 mesi del 2011) sono i fattori che, secondo la compagnia aerea, hanno inciso sulla gestione. Leggi il resto dell’articolo »

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Alitalia, peggiorano i conti nel 2012. La compagnia rinvia al 2013 l’obiettivo dell’utile

marco | 25 giugno 2012

www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Nel 2012 Alitalia registrerà ancora una perdita netta (dal 2009 al 2011 Alitalia ha registrato perdite complessive per 564 milioni di euro), l’utile è rinviato al 2013.
«Il 2012 purtroppo sarà un anno in cui faremo un risultato presumibilmente peggiore di quello dell’anno passato» ha dichiarato il neo amministratore delegato, Andrea Ragnetti, nel corso della convention “Alitalia Day 2012” a Fiumicino. Anche se con i conti ancora negativi, i vertici della compagnia aerea escludono la ricapitalizzazione. «Noi non parliamo di ricapitalizzazione, non ne abbiamo bisogno e non ne avremo bisogno – ha precisato Ragnetti -. Poi se esplode il mondo noi non possiamo mai ipotizzare il futuro. Per il piano che facciamo in futuro, siamo solidi e non passiamo il nostro tempo a parlare di questo». Il secondo trimestre del 2012 «è stato terribile. Guardiamo con più ottimismo al terzo» ha aggiunto Ragnetti. Leggi il resto dell’articolo »

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Passera, pochi aeroporti, ma in grandi centri

marco | 14 dicembre 2011

da www.turismoefinanza.it
di Enzo Di Giacomo

Non ha perso tempo il neo Ministro allo Sviluppo economico e alle Infrastrutture, Corrado Passera, che è intervenuto in Commissione trasporti alla Camera. La sua audizione è parsa già una linea programmatica sui trasporti in Italia (aeroportuale, ferroviario e su gomma), con riflessi anche a livello europeo. Un intervento a tutto campo anche su liberalizzazioni, risorse, occupazione.
In tema di trasporti Passera ha precisato che «non possiamo andare avanti così con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia», sottolineando che il Governo lavorerà per avere aeroporti «anche pochi, ma in grandi centri, che possano tenere collegata l’Italia al resto del mondo». In Italia ci sono 48 aeroporti con una presenza capillare sul territorio (soltanto il Molise non ha un aeroporto), ma una parte di essi registrano quote modeste di passeggeri nel corso dell’anno. Ci sono aeroporti come Albenga (2.201 passeggeri nel 2010), Bolzano (53.917 passegeri), Elba (9.112), Foggia (70.061), Grosseto (8364), Oristano (7.411), Salerno (5.163), Siena (1.503), che non rispondono – insieme a tanti altri – ai requisiti minimi indicati dal Piano per la riorganizzazione del sistema aereo nazionale messo a punto da One Works, Kpmg e Nomisma per l’Enac e il Ministero dei Trasposti un anno e mezzo fa. Rapporto che il neo Ministro sembra aver sposato in pieno.
In Italia, secondo il “Piano aeroporti”, ci sono 14 aeroporti che risultano strategici (e quindi da potenziare) per la mobilità nel Paese e nel mondo; 10 sono da recuperare con un diverso metodo manageriale e commerciale; 24 da chiudere. Leggi il resto dell’articolo »

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Sandro Margaroli, presidente e a.d. di Imprendion spa: la consulenza punta a fare network con banche e imprese

marco | 3 ottobre 2011

In tempo di crisi anche i rubinetti si chiudono. Al massimo vanno con il contagocce. Lo sanno bene gli imprenditori delle piccole e medie imprese che di questi tempi troppo spesso si vedono chiudere la possibilità di accedere al credito. «Non ci sono soldi» è la risposta più frequente quando si bussa a una porta.
Perfino le banche non hanno disponibilità. Si resta da soli contro tutti e contro tutto. E da lì a poco la situazione rischia di precipitare. Casi del genere ne ha visti e ne continua a vedere Sandro Margaroli, presidente e amministratore delegato di Imprendion spa, la rete nazionale di mediazione creditizia specializzata nei finanziamenti bancari per le pmi. La sua mission? Creare un network di professionisti specializzati nell’organizzazione aziendale, nell’Information technology, nel marketing strategico e soprattutto nella consulenza finanziaria allo scopo di sostenere lo sviluppo economico e competitivo delle imprese. Imprendion Spa è composta da professionisti e manager con esperienza ventennale sia nel campo della mediazione creditizia sia nel mondo bancario, in pratica rappresenta un valore aggiunto per soddisfare tutte le esigenze finanziarie delle piccole e medie imprese.
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