Gino Paoli si racconta: "Io, Lauzi e Tenco. Liti, rimorsi e pistole"
marco | 1 novembre 2006DAL TEMPO
di STEFANO MANNUCCI
QUANDO Paoli si renderà conto di aver scritto una canzone perfetta, darà fuoco alla casa. «È la leggenda di Gauguin», ride lui, ineffabile. «Io l’ho vista la sua capanna bruciata, a Tahiti. Lui si era reso conto di aver dipinto con esattezza le proprie emozioni, che di solito sono astratte, intraducibili. E aveva perso, dopo, interesse in ogni cosa. Nella vita serve sempre una tensione, un traguardo. Poi quando ci arrivi scatta la noia, e rischi di buttarti di sotto». Leggi il resto dell’articolo »





