Cancellieri, pagateci con Bot e Cct
marco | 23 novembre 2011
Il presidente Monti l’ha chiamata mentre stava a teatro. A Parma. Alle 9 di sera. E per fortuna aveva con sé un vestito elegante, altrimenti non lo sa nemmeno lei come avrebbe potuto presentarsi il giorno dopo al Quirinale. «Del resto con la mia taglia non è semplice comprarsi un abito in quattro e quattr’otto». Anna Maria Cancellieri da quella telefonata in poi alloggia al Viminale. È il nuovo ministro dell’Interno e dopo aver girato le prefetture di tutta Italia ha coronato il sogno di ogni prefetto. Pensate che uno dei figli, una volta saputo della telefonata ricevuta dalla mamma, le ha detto: «Ma dai, sarà uno scherzo». Invece no: il portone del Viminale si è spalancato per lei. Come primo proposito si è ripromessa di incontrare gli ex ministri uno dopo l’altro, per ascoltarli e ricevere consigli. «Io devo essere come una spugna», dice ai collaboratori più fidati, «voglio essere giudicata per i fatti e non per le parole».
Il ministro ha le idee chiare. Sa bene che il momento per l’Italia è difficile, ma conosce bene anche certi privilegi della casta, dalla quale lei vuole subito distinguersi. «Come sono arrivata ho immediatamente chiesto che l’auto di servizio fosse italiana, ma mi hanno detto che le uniche disponibili avevano più di 150 mila chilometri e che avremmo rischiato di rimanere per strada». Quindi, almeno per il momento, ci si sposta con l’auto tedesca, ma lei ha promesso che tornerà alla carica. E c’è da crederci. Vista la sua tenacia. Alla casta ha mandato anche un altro segnale: «sono pronta a essere retribuita con Bot e Cct». Così come ha promesso di lavorare a una drastica riduzione delle scorte, di ascoltare i sindacati di polizia e di fare la prima uscita a Palermo, per incontrare i prefetti siciliani e dare un segnale alla mafia. Poi c’è il piano nomadi che incombe, soprattutto dopo la decisione del consiglio di stato che lo ha azzerato. La Cancellieri non nasconde la sua passione calcistica per la Roma e l’ammirazione per Francesco Totti. Ma non è una ultras irriducibile, è infatti favorevole alla tessera del tifoso. Un’altra sua passione è l’Opera. Con tanto di telefonino a portata di mano.
Da DAGOSPIA




