Roma-Lazio, bufera con gaffe su quando giocare. La finale in un giorno feriale sarebbe una follia. Già previsti disagi per traffico e festeggiamenti
marco | 23 aprile 2013Da tempo ormai Dagospia l’ha ribattezzato Aledanno. Perché il soprannome si sposa perfettamente con le gaffe che Gianni Alemanno ha regalato ai romani in questi anni da primo cittadino dell’Urbe. Max Paiella ne ha fatto delle parodie imperdibili, dopo la nevicata sulla Capitale dell’anno scorso e la conseguente polemica con la protezione civile. “Nessuno ci ha detto che l’acqua ghiaccia a 0 gradi”, “Mi hanno lasciato solo a spalare la neve al Colosseo” sono le frasi cult pronunciate da Paiella nei panni di Alemanno nel programma di Serena Dandini su La7. Ora però il sindaco di Roma si è superato con l’ultima performance di questo fine settimana. È andato oltre perfino gli imitatori. Sostenere che la finale di Coppa Italia debba essere spostata a mercoledì 29 maggio perché domenica 26 (data fissata dagli organizzatori) si vota per il Campidoglio può avere un minimo di senso logico se ad affrontarsi, per la prima volta nella storia del calcio, non fossero le due squadre della Capitale. Tra Roma e Lazio non si gioca una partita ma la Partita. Si tratta per la città eterna di un evento da mettere sullo stesso piano (e oltre) di una finale mondiale tra Italia e Brasile all’Olimpico. Con gli enormi problemi di mobilità e di sicurezza di prima e dopo la gara, non solo per afflusso e deflusso nelle zone dello stadio, ma per il rischio di scontri tra le tifoserie prima e dopo la partita, quando i sostenitori dell’una o dell’altra squadra manifesteranno con i caroselli di festeggiamenti il proprio giubilo per la storica vittoria ottenuta ai danni dei rivali più odiati. Una giornata da follia collettiva e ad alto rischio, che non si può assolutamente programmare a metà settimana, in una consueta giornata caotica di traffico cittadino. Tra l’altro il derby non può giocarsi di sera dopo il divieto inflitto dal Prefetto. Quindi Alemanno prepara un giorno di follia dentro la paralisi quotidiana. E fa pure il sindaco di Roma! Di una città che evidentemente ancora non conosce alla perfezione, vista l’altra perla regalata ai romani: ai microfoni di SkyTg24 il primo cittadino ha detto che il 29 maggio è san Pietro e Paolo, quindi un giorno festivo. Sbagliando il mese (la festività capitolina ricorre il 29 giugno) ha dimostrato di non sapere nemmeno la data dei santi patroni dell’Urbe. Aledanno a vita.
Roma ha una superficie di oltre 1.200 km quadrati. È 12 volte più grande di Parigi (ma ha solo 500 mila residenti in più della capitale francese) e ha un’estensione maggiore di circa un terzo rispetto a Berlino (però gli abitanti della capitale tedesca sono 3,5 milioni, 800 mila in più di Roma).




