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	<title>Marco Castoro &#187; televisione</title>
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		<title>La sfida delle all news, Rai da terzo mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:18:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiunque si sintonizza su SkyTg24 si rende subito conto della qualità del prodotto offerto dalla tv satellitare. Giornalisti e conduttori di prim&#8217;ordine, squadre sempre pronte a scendere in campo in diretta. Un telegiornale che di gran lunga è il migliore tra quelli in circolazione. Il direttore Emilio Carelli vanta una squadra fortissima e mezzi all&#8217;avanguardia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Chiunque si sintonizza su SkyTg24 si rende subito conto della qualità del prodotto offerto dalla tv satellitare. Giornalisti e conduttori di prim&#8217;ordine, squadre sempre pronte a scendere in campo in diretta. Un telegiornale che di gran lunga è il migliore tra quelli in circolazione. Il direttore Emilio Carelli vanta una squadra fortissima e mezzi all&#8217;avanguardia. Chi invece si sintonizza su Rainews 24, il canale delle all news di viale Mazzini, si rende subito conto di essere su un altro piano. Il confronto è devastante per la tv di stato, nonostante le buone intenzioni dei giornalisti e del direttore Corradino Mineo. È come assistere al Frosinone che gioca all&#8217;Old Trafford contro il Manchester United. I redattori di RaiNews 24 non hanno nemmeno le sedie per accomodarsi in postazione. Anzi, non hanno nemmeno le postazioni. Eppure di giornalisti ce ne sono in numero superiore anche ad altre testate. I mezzi (fly) per la diretta se li sognano. Addirittura non hanno mai visto cominciare i lavori del nuovo studio promesso da anni. Telecamere e computer portatili per i giornalisti restano un miraggio. Nei giorni scorsi il cdr della testata ha avuto dalla redazione un mandato di cinque giorni di sciopero. E pensare che da qui a pochi mesi per aggiudicarsi la grande torta delle news avremo il tavolo anche Mediaset, pronta a sfidare Sky e a mangiarsi in un sol boccone RaiNews 24.<br />
<span id="more-3805"></span><br />
DA MAGGIO ADDIO CAFFÈ. Come se non bastasse, in questo scenario da the day after per la testata diretta da Mineo, ecco che dal palinsesto di maggio è sparito anche l&#8217;appuntamento in chiaro su Raitre dell&#8217;edicola e dell&#8217;intervista, oggi fissato dalle 7 alle 7,30 (il primo) e dalle 8 alle 8,15 (il secondo). Una cancellazione decisa a sorpresa, e comunque destinata a far discutere. A nulla è servito il buon share che Mineo vanta in quella fascia (10-12%).</p>
<p>MENTANA NELLA CAMERA DEI LORD. Rivedere in tv Enrico Mentana è sempre un piacere. Per la sua simpatia, per la sua competenza e per la sua pungente ironia. L&#8217;ex conduttore di Matrix è stato ospite di Serena Dandini. Lo abbiamo visto con la chioma più lunga e imbiancata, boccoli d&#8217;argento naturali molto simili ai parrucconi della camera dei lord. Qualcuno avrà pure pensato che non lavorare invecchia_ ma basta guardarlo in faccia per vedere quanto il suo volto sia giovanile e smanioso di tornare in campo. Per il momento deve accontentarsi (si fa per dire) del web, l&#8217;unico spazio libero dalla par condicio, sul Corriere.it con Mentana Condicio &#8211; Vietati in tv, liberi sul web, un ciclo di faccia a faccia tra i candidati alle elezioni regionali.</p>
<p>TELESE REGGE IL MOCCOLO. Il conduttore di Tetris, Luca Telese, si è presentato con un lumino in mano e al buio per spiegare la situazione che i talk vivono in questo periodo di par condicio e di oscuramento. In attesa che il Tar riaccenda la luce almeno per Sky e La7. Nella tv di Murdoch se ne fregano e continuano a disobbedire alle direttive dell&#8217;Agcom con la programmazione dei faccia a faccia tra i candidati in corsa per la vittoria alle regionali. La Rai, per ora, ha sospeso i talk ma non ha fatto partire le tribune elettorali fra tutti i candidati in lista.</p>
<p>ABBI FEDE. Il direttore del Tg4, intervistato a Tetris, ha ammesso che nella sua squadra prenderebbe sicuramente Santoro, facendogli però cambiare idea. «Del resto Michele ha già cambiato idea due o tre volte», ha detto Fede, «e se uno cambia editore, cambia anche la linea editoriale». «Non mi dispiacerebbe neanche Marco Travaglio», ha aggiunto, «naturalmente userei solo la sua intelligenza_ ci vorrebbe un Travaglio anche di qua».</p>
<p>NOMINE AL TG1. L&#8217;ex giornalista di Libero, Mario Prignano, è stato promosso dal direttore del Tg1, Augusto Minzolini, da vice del politico a caporedattore di Internet. La redazione del web passa sotto il controllo di Filippo Gaudenzi, capocronista e ora caporedattore centrale. Nei prossimi giorni si dovrebbero decidere anche le new entry tra i conduttori: Francesco Giorgino per l&#8217;edizione delle 20, Alberto Matano per la mezza sera e Laura Chimenti per le 13,30.</p>
<p>TELESAVOIA, UN PRINCIPE MONDIALE. Dopo il successo dei Raccomandati e Sanremo, Emanuele Filiberto è sempre più impegnato. Da oggi condurrà assieme a Pupo Ciak&#8230; si Canta! Su Raiuno in prima serata. E nel mirino, per il futuro, ha i Mondiali di calcio in Sudafrica. Una proposta ricevuta dal direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli. Aiuto!</p>
<p>ROONEY FA SPEGNERE LA TV A SILVIO. E SIMONA FA IL RECORD. Al secondo gol di Rooney, in apertura di secondo tempo, Silvio Berlusconi ha spento la tv. Eppure, nonostante il suo gesto significativo, Manchester United-Milan, trasmessa da Raiuno, ha vinto la serata di mercoledì. Sugli scudi anche L&#8217;Isola dei famosi 7. La puntata record di Simona Ventura e i suoi naufraghi ha trascinato Raidue, vincitrice della seconda serata con ascolti superiori rispetto alle due ammiraglie di Rai e Mediaset con uno share del 21,67% (Raiuno 8,23%, Canale 5 il 16,62%). </p>
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		<title>Di Pietro attacca il tiggì di La7 ma Piroso legge il ricorso a filastrocca</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 23:38:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le elezioni bussano alla porta e tutti i partiti, chi più chi meno, si sentono boicottati dalle tv. Principalmente dai tiggì, visto che la par condicio ha imbavagliato e oscurato i talk di Rai e private.  L’ultimo caso arriva dall’Italia dei valori che si è lamentata con il telegiornale de La7, diretto da Antonello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Le elezioni bussano alla porta e tutti i partiti, chi più chi meno, si sentono boicottati dalle tv. Principalmente dai tiggì, visto che la par condicio ha imbavagliato e oscurato i talk di Rai e private.  L’ultimo caso arriva dall’Italia dei valori che si è lamentata con il telegiornale de La7, diretto da Antonello Piroso. È stato lo stesso direttore a comunicarlo nel corso della copertina, alquanto originale, dell’edizione più seguità del tiggì. Piroso ha esordito così: «In un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a firma dell’onorevole Silvana Mura, tesoriere e legale rappresentante dell’Italia dei Valori, il partito di Antonio Di Pietro asserisce che nel corso di questa campagna elettorale La7 non ha riservato spazi, nell’ambito del telegiornale, a suoi esponenti e rappresentanti». <span id="more-3803"></span>E allora? Mentre tutti aspettavamo la replica, ecco che invece  Piroso riparte  rileggendo il comunicato. Bla bla bla, bla bla bla. Uguale identico. Finisce la seconda lettura e via riparte con la terza. La quarta. La quinta. Ed eccola la risposta. Dopo 5 ripetizioni. «Bene», comincia Piroso, «premesso che la notizia dell’esposto è vera, ma quanto in esso sostenuto è tutto da provare (abbiamo fornito i riscontri che, a nostro avviso, testimoniano semmai il contrario). Ebbene, adesso &#8211; in un colpo solo &#8211; l’Italia dei Valori si ritrova ad essere l’unico partito ad aver avuto la copertina del telegiornale esclusivamente per sè. E questo tempo, secondo noi, andrà ovviamente computato a suo favore. Grazie per l’attenzione».<br />
I due minuti più inutili della storia televisiva dell’Italia dei valori.<br />
E che c’azzecca ‘sta risposta, avrà pensato Di Pietro. Eppure Piroso non passa certo per essere un berlusconiano. Mah.<br />
Sta di fatto che a Tonino manca tanto Ilaria D’Amico e la sua trasmissione Exit. Con lei sì che l’ex pm  stava sempre in tv a La7. Bei tempi. Poi la sosta per la maternità e la nascita di Pietro. Oltre al nome del bambino, l’unica consolazione per Di Pietro sta nel fatto che Ilaria prima o poi tornerà. Con l’affetto di sempre. Di Pietro, per Ilaria, ce n&#8217;è uno.</p>
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		<title>Il Tg2 di Orfeo, Carfagna musa ispiratrice e grande rispetto per Letta e Fini</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:53:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il direttore del Tg2 Mario Orfeo sta tenendo la redazione sotto pressione, soprattutto il Politico e la Cronaca. Al punto che più di un redattore lascia intendere di essere stanco a causa dei super impegni. Per contro i precari, a cui è stata promessa l’assunzione, non hanno visto ancora la loro pratica avviata dal direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Il direttore del Tg2 Mario Orfeo sta tenendo la redazione sotto pressione, soprattutto il Politico e la Cronaca. Al punto che più di un redattore lascia intendere di essere stanco a causa dei super impegni. Per contro i precari, a cui è stata promessa l’assunzione, non hanno visto ancora la loro pratica avviata dal direttore verso le stanze del settimo piano di viale Mazzini. Senza contare il fatto che le nomine dei vicedirettori, così come tutte le operazioni ai nastri di partenza, sono state congelate. Tuttavia il Tg2 di Orfeo piace, è equilibrato politicamente, rispetta la par condicio e il direttore calcola al decimo di secondo i servizi. Il tutto per non avere polemiche. Comunque anche Orfeo ha i suoi cavalli di razza da seguire in ogni appuntamento importante. Si tratta di Gianni Letta, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema. Poi c’è la sua consigliera, Mara Carfagna, con la quale Orfeo si confida, ricevendo in cambio il dono dell’ispirazione. E scusate se è poco. Questo spiega perché anche istituzioni come il Quirinale preferiscano il Tg2 di Orfeo al Tg1 di Minzolini.<br />
BONOLIS E CLERICI MAI NEMICI. Contro Sanremo Mediaset non ha schierato un palinsesto da truppe cammellate. e gli ascolti hanno premiato la padrona di casa Antonella Clerici, che nella prima serata ha avuto il conforto (e lo share) della coppia uscente, Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Che ci fosse dell’amicizia tra Paolo e Antonella è risaputo. I due lo hanno dimostrato ancora una volta. Bonolis ha chiesto di essere spostato dal sabato al venerdì con il suo Ciao Darwin, in modo di non scontrarsi con un’altra delle trasmissioni più amate dalla Clerici (Ti lascio una canzone). Un’incombenza che Bonolis potrebbe lasciare allo Show dei record, condotto quest’anno da Paola Perego. E poi si dice che c’è rivalità tra Mediaset e Rai&#8230; O forse è meglio dire tra Bonolis e Clerici.<br />
LA RICCI NON SA FARE A MENO DEI CESARONI. “Nella quarta serie esco momentaneamente di scena, ma abbiate un po’di pazienza, mi sto già preparando a un clamoroso rientro nei Cesaroni 5”. Lo ha detto Elena Sofia Ricci che tornerà nella famosa fiction dopo aver girato due film di successo come Genitori &#038; figli…di Giovanni Veronesi, e Mine vaganti di Ferzan Ozpetek.<br />
CACCIA ALLA VOLPE. L’area di competenza di Michele Guardì a Raidue è in subbuglio. Adriana Volpe è a rischio sostituzione. Per la prossima stagione Giancarlo Magalli potrebbe essere affiancato da Angela Melillo, ex Bagaglino, oppure da Stefania Orlando o da Monica Leofreddi. Mentre Miriam Leone sembra destinata a Raiuno. E non è da escludere un arrivo eccellente sulla seconda rete di viale Mazzini, quello di Caterina Balivo.</p>
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		<title>Elezioni, la disobbedienza di Sky Tg24</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Faccia e faccia e non tribune elettorali. Sky Tg24 lancia la sua sfida per le elezioni regionali. E lo fa mentre alla Rai i talk più seguiti sono fermi ai box a causa della par condicio. Saranno pure faccia a faccia, questi di Sky, ma il primo pensiero che salta alla mente è una domanda: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Faccia e faccia e non tribune elettorali. Sky Tg24 lancia la sua sfida per le elezioni regionali. E lo fa mentre alla Rai i talk più seguiti sono fermi ai box a causa della par condicio. Saranno pure faccia a faccia, questi di Sky, ma il primo pensiero che salta alla mente è una domanda: alla faccia di chi? Magari di Michele Santoro, di Bruno Vespa di Giovanni Floris o di Gianluigi Paragone che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza microfono? Sky Tg24 ha deciso di andare avanti nonostante l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni avesse esteso la par condicio anche a Sky e Mediaset. «Ma noi andiamo avanti con lo spirito della par condicio», ha spiegato il direttore di SkyTg24, Emilio Carelli. «Noi seguiamo criteri giornalistici. Fare confronti con tutte le forze politiche, giornalisticamente parlando, non è la stessa cosa di fare dei faccia a faccia con tutti i pretendenti al successo elettorale. I faccia a faccia possono essere anche tra più leader delle coalizioni, l’importante è che siano in lizza per il successo. In alcune regioni saranno due i candidati che ospiteremo, in altre più di due, dipende dalle regioni. Come ad esempio non serve fare dei faccia a faccia estesi a tutto il territorio. Sempre giornalisticamente parlando,  ci sono regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana dove i giochi ci sembrano fatti. Lì non c’è l’incertezza dell’esito del voto». In pratica Sky sta lanciando l’idea della disobbedienza costruttiva alla par condicio, seppure ne conservi lo spirito. <span id="more-3789"></span><br />
E vediamoli questi faccia a faccia. Si comincia oggi con la Puglia. Decidi tu 2010 ospiterà al primo appuntamento i candidati Rocco Palese, Adriana Poli Bortone, Michele Rizzi e Nichi Vendola, tutti assieme negli studi del canale all news. Condurrà il capo del politico di SkyTg24, Massimo Leoni, che più che conduttore dovrà calarsi nei panni del moderatore. Ci saranno anche dei giornalisti che conoscono bene la regione di cui si parla.  Lunedì prossimo toccherà alla Lombardia. Ma è facile organizzare un faccia a faccia elettorale? «Macché», replica Carelli, «non tutti vi vogliono partecipare». Beh, il caso di Berlusconi è risaputo. «Purtroppo non ne vuole sapere di confrontarsi da noi con Bersani, a nulla sono serviti i numerosi inviti». Il premier preferisce il telefono. Niente manifesti 6&#215;3, pochi comizi, giusto per tirare la volata ai candidati-governatore. Ma tante telefonate elettorali e messaggi-video: questa è la nuova strategia del Cav.<br />
Cosa pensa Carelli dello stop ai suoi colleghi della Rai? «Quando l’editore decide di chiudere una trasmissione, il giornalista non può far nulla. Purtroppo quello che salta agli occhi è la grande sfiducia che cominciano ad avere gli editori nei confronti dei giornalisti».</p>
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		<title>Par condicio, ascolti Rai ko</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 23:34:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ciclone par condicio è in piena azione. La Rai si lecca le ferite e conta i danni economici (4 milioni in meno di introiti pubblicitari) dovuti al calo di ascolti in questo periodo di garanzia. Giovedì sera, al posto di Michele Santoro, è andato in onda il film La carica dei 101. Nel confronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Il ciclone par condicio è in piena azione. La Rai si lecca le ferite e conta i danni economici (4 milioni in meno di introiti pubblicitari) dovuti al calo di ascolti in questo periodo di garanzia. Giovedì sera, al posto di Michele Santoro, è andato in onda il film La carica dei 101. Nel confronto con giovedì scorso Raidue ha perduto 10 punti di share e 2 milioni di telespettatori. Anche Raitre è precipitata nel giorno di Ballarò: persi quasi 2 milioni di telespettatori e 7 punti di share. Controtendenza invece i dati della tarda sera di Raiuno. Lo spazio di Porta a Porta ha tenuto anche con i sostituti. Dopo i film e Rex, giovedì sera è toccato a Maurizio Costanzo, con un suo speciale sulla tv in bianco e nero, realizzato con Enrico Vaime. Le «memorie» hanno fatto il 15,22% di share con 1 milione e 250 mila spettatori. Un testa a testa fino all’ultimo (16,11%) con Italia 1 che nella puntata del Chiambretti Night ha ospitato Paolo Bonolis. </p>
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		<title>Rai, la par condicio brucia 4 milioni di introiti pubblicitari</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi che rimanda indietro le troupe televisive locali rinunciando alle interviste. Michele Santoro, Bruno Vespa, Giovanni Floris e Gianluigi Paragone senza video per un mese. I documentari e i film che si prendono lo spazio in tv dei talk show (tra l’altro con buoni ascolti). Gli effetti della par condicio sono peggiori perfino di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Silvio Berlusconi che rimanda indietro le troupe televisive locali rinunciando alle interviste. Michele Santoro, Bruno Vespa, Giovanni Floris e Gianluigi Paragone senza video per un mese. I documentari e i film che si prendono lo spazio in tv dei talk show (tra l’altro con buoni ascolti). Gli effetti della par condicio sono peggiori perfino di quelli dovuti all’influenza A. Senza contare il fatto che la sospensione di Annozero, Ballarò, Porta a Porta e l’Ultima parola, in pieno periodo di garanzia, costerà 4 milioni di euro alla Rai, per mancati introiti pubblicitari. <span id="more-3785"></span><br />
COSTANZO PRENDE IL POSTO DI VESPA. Grande agitazioni ieri al settimo piano di viale Mazzini per decidere come sostituire i talk show costretti allo stop. Il dg Mauro Masi aveva invitato i direttori di rete a non ricorrere alle produzioni esterne. Mauro Mazza di Raiuno ha pensato subito a Maurizio Costanzo per andare in onda al posto di Bruno Vespa. Salvo clamorose sorprese stasera Bontà sua entrerà nella Porta a Porta. E vedremo poi come andrà l’esperimento. Per Costanzo sarà come tornare al Parioli il giovedì sera. Tra l’altro all’anchorman coi baffi forse non dispiacerebbe accasarsi il giovedì su Raiuno. Ma per molto meno Vespa farebbe esplodere un arsenale. Intanto Costanzo ha già conquistato la replica della trasmissione che va al pomeriggio, nonostante gli ascolti un po’ deludenti (9%). Andrà in onda il mattino seguente alle 6,10. Per la serata di stasera dovrà vedersela contro il duo Chiambretti-Bonolis a Italia 1.<br />
LA SETTA DICE NO. Anche il direttore di Raidue, Massimo Liofredi, ha provato in buona fede a sostituire temporaneamente il programma del venerdì di Paragone con uno speciale del Fatto del giorno, ma pare che la conduttrice Monica Setta abbia garbatamente rifiutato la proposta. Probabilmente la Setta, forte degli ascolti degli ultimi giorni, che l’hanno portata a superare i 2 milioni e 300 mila telespettatori, non se l’è sentita di spostare il tiro su una fascia a lei ancora sconosciuta. Non è da escludere che la decisione sia stata presa durante un caffè con il segretario della Fnsi, Franco Siddi, spesso ospite al Fatto del giorno.  Fumata nera invece per il direttore di Raitre, Antonio Di Bella, che ha tentato una manovra originale: spostare il Ballarò al mattino. Ma non gli è stato accordato.<br />
INFANTE RIMANDATO. Probabilmente slitterà ad aprile la firma sul nuovo contratto di Milo Infante da caporedattore di Raidue.<br />
DANDINI SHOW. Se i talk politici si fermano ai box, c’è da registrare la splendida forma sfoggiata da Serena Dandini e dal suo Parla con me. L’imitazione di Minzolini di Max Paiella sulle note del brano Margherita di Riccardo Cocciante è da incorniciare, così come la performance ai citofoni di Andrea Rivera che chiedeva a dei condomini un posto per ospitare Vespa, Santoro o Floris, rimasti senza trasmissione.<br />
IL ROVESCIO DELLA PAR CONDICIO. Battuta velenosa di Gad Lerner ospite della Dandini: “Barbareschi? Un deputato che in tv non fa politica, fa il varietà”.<br />
BIANCA NERA DI RABBIA. Una conduzione ad alta tensione quella di martedì sera del direttore Bianca Berlinguer a Tg3 Linea Notte. Il motivo? Il ritardo con cui ha ricevuto la linea dalla rete. Se l’è lasciato scappare perfino in diretta.<br />
LE NOMINATION PER GLI OSCAR TV.  Sarà anche quest&#8217;anno Carlo Conti a condurre dal teatro Ariston di Sanremo il Premio Regia Televisiva 2010, che festeggia i suoi 50 anni di vita con una grande prima serata in onda in diretta su Raiuno giovedì 18 marzo. A passare alla finale per la stagione tv 2009-2010 sono: Ballando con le stelle (Raiuno), Brignano con la O (Canale 5), Che tempo che fa (Raitre), Chiambretti Night (Italia 1), Chi ha incastrato Peter Pan (Canale 5), Chi vuol essere milionario (Canale 5), L&#8217;Eredità (Raiuno), Il Fatto del Giorno (Raidue), il Festival di Sanremo (Raiuno), Grazie a tutti (Raiuno), Le Iene (Italia 1), I Migliori Anni (Raiuno), Porta a Porta (Raiuno), Report (Raitre), La Storia Siamo Noi (Rai Educational), Striscia la Notizia (Canale 5), Ti lascio una canzone (Raiuno), Ulisse (Raitre), La Vita in Diretta (Raiuno) e Zelig (Canale 5).  Vinca il migliore.</p>
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		<title>Raidue, il contratto di Infante scatena l’ira di Liofredi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:32:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’assunzione di Milo Infante a caporedattore di Raidue ha scatenato una tempesta tra l’attuale direttore della rete, Massimo Liofredi, e il direttore generale di viale Mazzini, Mauro Masi. Liofredi non ha digerito la nomina, che gli è passata sopra la testa come un volo di rondini. Ha cercato di difendersi ma nulla ha potuto contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />L’assunzione di Milo Infante a caporedattore di Raidue ha scatenato una tempesta tra l’attuale direttore della rete, Massimo Liofredi, e il direttore generale di viale Mazzini, Mauro Masi. Liofredi non ha digerito la nomina, che gli è passata sopra la testa come un volo di rondini. Ha cercato di difendersi ma nulla ha potuto contro il volere dall’alto… che va ben oltre il settimo piano dell’azienda. I tam tam indicano nel viceministro Paolo Romani il regista dell’operazione. Infante, a sorpresa, da un po’ di tempo non naviga più con il soffio del vento del nord, quello della Lega di Bossi per intenderci. Con il Carroccio il neo caporedattore ha rotto gli ormeggi e la separazione non è stata delle più indolori, visto che si racconta che nel cda di viale Mazzini la Bianchi Clerici abbia palesato più di una perplessità sulla promozione dell’ex protetto dalla Padania. <span id="more-3776"></span>Tuttavia il dato è tratto e per Infante c’è un bel contratto a tempo indeterminato da caporedattore. Un contratto giornalistico per una rete, in verità, non è che se ne vedono tutti i giorni. Si vocifera che lo stipendio pattuito sia compreso tra i 160 ei 200 mila euro l’anno. Ben più basso rispetto al contratto (quadro) precedente che però non era a tempo indeterminato. A questo punto bisognerà vedere come finirà il braccio di ferro con Liofredi. Se il direttore gli consentirà di proseguire la conduzione del programma pomeridiano L’Italia sul Due o se verrà dirottato su qualche altro incarico.<br />
SANTORO AI BOX CONTINUA A TRATTARE LA BUONUSCITA. Nonostante sia impegnato, assieme ai suoi colleghi anchorman, nella dura battaglia per difendere i talk show dal bavaglio della par condicio, Michele Santoro continua a riflettere sulla possibilità di uscire dalla Rai con una cariola stracolma di euro. La trattativa c’è, anche se siamo ancora lontani dall’epilogo. Anche Bruno Vespa, in un’intervista al Corriere, ha lasciato intendere quali siano in realtà le mire di Santoro, anticipate da Italia Oggi lo scorso 19 febbraio. “Uscirà dalla Rai con una magnifica buonuscita”, ha detto il conduttore di Porta a Porta, “per rientrarvi come autore di preziose docufiction”.<br />
IL SIPARIETTO ZINGARETTI-ALEMANNO. Divertente siparietto in sala trucco al Tg2 tra il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, e il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Quest’ultimo, pochi minuti prima di andare in onda nello spazio condotto da Maurizio Martinelli, si è rivolto al sindaco dicendogli: “Dopo quello che avete combinato con le liste elettorali forse è meglio che la candidatura per le Olimpiadi di Roma del 2020 ce la fate presentare a noi…”. E giù risate, con Alemanno che non la finiva più di ridere a crepapelle.<br />
TORNA MISTER FANTASY. Una buona notizia per chi ama gli anni 80 e il programma musicale cult di quegli anni, Mister Fantasy. Da oggi e per sei mercoledì dalle 23.15 (con replica il giorno successivo alle 17.45 e la domenica alle 19.45) andrà in onda su Raisat Extra il nuovo programma Mister Fantasy reload&#038;rewind. Stessi autori di allora (Carlo Massarini e Paolo Giaccio con l’aggiunta di Stefano Pistolini) e medesima grafica di Convertino. Location delle riprese le bianche sale del Maxxi, il museo di arte moderna a Roma. Nel programma le interviste ai big della musica di Mario Luzzato Fegiz. Alle 18,45, dal martedì al sabato, viene ritrasmessa la collezione delle 120 puntate cult di Mr.Fantasy dal 1981 al 1984. </p>
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		<title>Facebook s’infiamma contro Minzolini. Si contano più adesioni di quelle pro Eluana</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:30:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Probabilmente un po’ se lo aspettava, visto che la sua nomina è arrivata direttamente dall’alto, per scelta di Silvio Berlusconi in persona. Ma forse, Augusto Minzolini, non se lo aspettava fino al punto di trovarsi seduto su una polveriera, la cui miccia è stata accesa. Il muro contro muro tra gli schieramenti politici ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Probabilmente un po’ se lo aspettava, visto che la sua nomina è arrivata direttamente dall’alto, per scelta di Silvio Berlusconi in persona. Ma forse, Augusto Minzolini, non se lo aspettava fino al punto di trovarsi seduto su una polveriera, la cui miccia è stata accesa. Il muro contro muro tra gli schieramenti politici ha fatto di lui un direttore nel mirino. Tanti anni di carriera, che più di qualcuno tra i suoi oppositori vorrebbe mandare in fumo. Difendere il premier e l’operato del suo governo negli editoriali è una cosa, modificare i titoli delle notizie è tutt’altro affare. <span id="more-3774"></span>Il caso Mills è finito per diventare l’ennesimo caso Minzolini di questa stagione che lo vede dirigere con la baionetta il tiggì della rete ammiraglia, quello più governativo da quando è nata la televisione di stato. Ma a giudicare superfazioso Minzolini sono in tantissimi. Un esercito trasversale che va dai politici ai giornalisti, dai telespettatori ai naviganti della rete e dei social network. Ne è la riprova il popolo di Facebook che dopo aver visto in tv il servizio sul caso Mills, intitolato «Assolto Mills» ha addirittura aperto un gruppo di protesta che ha raggiunto e superato le 105 mila adesioni in poche ore. Addirittura 10 mila  firme in più rispetto alla petizione nata per sostenere la scelta di Eluana Englaro.<br />
Il gruppo di Facebook chiede all’ordine dei giornalisti di farsi promotore per le sanzioni contro il Tg1 diretto da Minzolini.<br />
Il gruppo, intitolato «La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini» presenta come biglietto da visita una foto di Enzo Biagi ed è guidato da tre donne: Paola Avon, Arianna Ciccone e Serena Schiavone. Da quando si legge nell’appello «non si tratta di destra o di sinistra» oppure «di esporre o meno la linea editoriale del direttore del Tg1», ma di «deontologia professionale visto che il Tg1 ha dato una notizia falsa». Il gruppo chiede un provvedimento all’ordine per Minzolini, reo secondo il popolo Facebook, «di aver violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità».  </p>
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		<title>Emanuele Filiberto e Pupo, am…Mazza come vanno forte su Raiuno</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:54:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E dopo il cavallo di viale Mazzini ora la Rai ha anche il suo principe: Emanuele Filiberto. Il discendente dei Savoia sta diventando il re Mida della televisione di Stato. Dopo il Sanremo e il successo dei Raccomandati eccolo spadroneggiare a Ballando con le stelle, la trasmissione che lo ha sdoganato. La sua prestazione ballerina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />E dopo il cavallo di viale Mazzini ora la Rai ha anche il suo principe: Emanuele Filiberto. Il discendente dei Savoia sta diventando il re Mida della televisione di Stato. Dopo il Sanremo e il successo dei Raccomandati eccolo spadroneggiare a Ballando con le stelle, la trasmissione che lo ha sdoganato. La sua prestazione ballerina, questa volta da ospite, ha fatto salire il picco del programma di Milly Carlucci a oltre 7 milioni e 700 mila telespettatori. La trasmissione del sabato sera ha battuto il concorrente Io canto con Gerry Scotti per quasi tre punti di share (28,20% contro 25,55%). Come se non bastasse Emanuele Filiberto, ancora in coppia con Pupo, si è aggiudicato anche la conduzione di Ciak si Canta, il programma portato al successo lo scorso anno da Eleonora Daniele (con una media di 7 milioni di telespettatori). La conduzione della trasmissione è stata tolta a Pino Insegno, che si avvaleva della collaborazione di Miriam Leone, dal direttore Mauro Mazza e assegnata alla coppia più raccomandata dai telespettatori. Per Insegno è stato fatale il suo flop di giovedì scorso con Insegnami a sognare (3.415 milioni di ascolti pari a un deludente 13.32% di share per la prima serata di Raiuno). L’ex miss Italia, Miriam Leone, si è salvata in calcio d’angolo. Nel nuovo Ciak ci sarà anche lei, non come conduttrice ma come presidente di giuria. Per salvare Pino Insegno non è stato sufficiente nemmeno la stessa fede calcistica del direttore Mauro Mazza. Tempi duri per i laziali.<span id="more-3772"></span><br />
CLERICI SI CUCINA ISOARDI. Doveva fare un Sanremo strabiliante per recuperare la conduzione della Prova del cuoco. Antonella Clerici sembra proprio che ci sia riuscita a riconquistare i suoi fornelli televisivi. Per la prossima stagione in conduzione ci sarà lei e non più Elisa Isoardi, che qualcuno vorrebbe candidata per Unomattina, ma lì il duo Michele Cucuzza-Eleonora Daniele sembra davvero inamovibile, in virtù degli ottimi risultati conseguiti.<br />
LA VENIER VERSO DOMENICA IN. La prossima Domenica In potrebbe far registrare il camoroso ritorno di Mara Venier in conduzione, con Maurizio Costanzo a gestire uno spazio tutto suo. Sembra questa la decisione più probabile che verrà presa dal direttore Mauro Mazza. Ora resterà da vedere se Massimo Giletti verrà confermato con la sua Arena. E Pippo Baudo che cosa farà? Il nuovo Portobello?<br />
MILO INFANTE CAPOREDATTORE. Il conduttore dell’Italia sul Due si è guadagnato i galloni di caporedattore della rete. La sua promozione è stata caldeggiata dai vertici di viale Mazzini e digerita a fatica dal direttore di Raidue, Massimo Liofredi. Ora bisognerà vedere quali saranno i nuovi compiti del neo caporedattore e se continuerà a condurre ancora la trasmissione pomeridiana con Lorena Bianchetti. </p>
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		<title>Mills assolto e al Tg1 si cerca il colpevole</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:50:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Annunciare che Mills è stato assolto ha creato l’ennesima bufera intorno al Tg1 di Augusto Minzolini. Ma che cosa è accaduto nell’edizione di venerdì alle 13.30? Il vicecaporedattore del politico, Mario Prignano, ex Libero, voluto al Tg1 proprio dal direttore Minzolini, ha consegnato il titolo del servizio curato da Ida Peritore (giudicato impeccabile anche dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Annunciare che Mills è stato assolto ha creato l’ennesima bufera intorno al Tg1 di Augusto Minzolini. Ma che cosa è accaduto nell’edizione di venerdì alle 13.30? Il vicecaporedattore del politico, Mario Prignano, ex Libero, voluto al Tg1 proprio dal direttore Minzolini, ha consegnato il titolo del servizio curato da Ida Peritore (giudicato impeccabile anche dagli accusatori). Ma non appena è uscito il lancio, tutti gli occhi dei colleghi sono finiti addosso a Prignano. Lui si sarebbe difeso dicendo più o meno così: «Non è quello il mio titolo. Io avevo scritto: assolto per prescrizione» (altra soluzione non impeccabile, è stato notato in redazione, in quanto è il reato che è andato in prescrizione, non Mills, e poi in questa sentenza non c’è assoluzione). Quindi se non è stato Prignano chi ha assolto Mills? <span id="more-3770"></span>Restano due ipotesi: o il vice direttore Ferragni o il direttore Minzolini. Chiunque dei due sia stato, come sempre accade in questi casi, ha strappato un sorriso agli altri vicedirettori messi all’angolo: l’esperto Fico e il poco utilizzato Sangiuliano, soprattutto per l’edizione delle 20. Inoltre, anche Giorgino ora potrà dire: «Visto che casini quando manco io?». Il conduttore-capo del politico, che difende a spada tratta Minzolini (anche in assemblea), ma che non perdona al direttore l’arrivo di Prignano. «Guadagna più di me» l’hanno sentito urlare spesso parlando del vicecaporedattore. Addirittura pochi giorni fa Giorgino l’ha cacciato dalla stanza: «Fuori! Vai a piangere da Minzolini e vediamo chi è il più forte tra noi», avrebbe urlato in redazione davanti ai colleghi. </p>
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