Maccari tenta il blitz al Tg1: dentro subito Bertucci
marco | 13 aprile 2012I dati non decollano: il Tg1 diretto da Alberto Maccari non ha recuperato granché rispetto alla gestione di Augusto Minzolini. Il piano editoriale tarda ad arrivare, del resto Maccari non sa da chi farselo approvare, visto che il cda è scaduto. I vicedirettori sono ancora fermi al palo, così come lo è Maurizio Bertucci, il vice di fiducia che Maccari vorrebbe al suo fianco. Il direttore sta studiando la formula possibile per aggirare l’ostacolo e ingaggiare il giornalista dalla Tgr, affinché diventi il punto di riferimento della politica del Tg1. Ovviamente, le voci di un arrivo imminente di Bertucci hanno fatto saltare dalla sedia i responsabili del servizio politico che ora rischiano di passare in seconda linea e di vedersi scavalcati dal neo arrivato. Riuscirà il blitz di Maccari? Se sì, con che qualifica arriverà Bertucci, ora vicedirettore alla Tgr?
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Bocce ferme in Rai. Almeno fino alle amministrative. Il clima che si respira è quello della tregua armata. Nessuno si scopre, tutti cercano di guadagnarsi un posto al sole (al settimo piano di viale Mazzini, ovviamente, non certo in spiaggia). In ambiente Pdl viene data per sicura la riconferma di Lorenza Lei come direttore generale, mentre da più parti si vocifera di un inevitabile rimpasto tra i consiglieri del cda. Alcuni dei quali si oppongono a questa ipotesi, in quanto – dicono – o ci confermano tutti o ce ne andiamo tutti a casa, compreso la Lei. Se i risultati sono positivi il principio della riconferma vale per tutti, altrimenti esonero in massa. In pratica la Lei fa Biancaneve e i consiglieri i sette nani al seguito. Resta da vedere se la strega cattiva riuscirà a farli uscire dalla casetta. Intanto però tengono banco anche le voci sul toto presidente. Paolo Garimberti potrebbe essere spodestato da Giulio Anselmi o dall’ultimo nome che ha cominciato a circolare con insistenza tra gli addetti ai lavori: il procuratore generale Vitaliano Esposito che ha raggiunto l’età per lasciare la Cassazione. Chi meglio di un alto magistrato può essere garante di maggioranza e opposizione? Una scelta che metterebbe anche la Lega e l’Idv di Antonio Di Pietro nelle condizioni di accettarla scelta senza più rivendicare un proprio candidato.




