Lungo quegli antichi borghi dell’Umbria nella bassa Valle del Tevere
marco | 31 maggio 2013da www.taccuinodiviaggio.it
di Enzo Di Giacomo
Piccoli borghi dell’Umbria insieme per uno sviluppo turistico integrato, sostenibile, con un’offerta ampia di bellezze paesaggistiche, naturalistiche, fra arte e storia, archeologia e spiritualità, con un’economia basata sulla produzione dell’olio e del vino.
Si fa presto a dire turismo, ma se non si intercetta il flusso dei grandi centri, se non si supera la logica delle sagre e delle feste paesane pur importanti, se non si sviluppa il senso comune dell’accoglienza integrato da una “cultura” turistica, non si va lontano. Si rimane nell’ambito di un turismo occasionale, all’insegna del passaparola.
In questi piccoli borghi della bassa Valle del Tevere (Baschi, Montecchio, Alviano, Lugnano in Teverina, Amelia), piccoli di popolazione ma grandi di storia ed arte disseminata lungo il territorio, sta crescendo la “febbre del turismo”, che potrebbe rappresentare il volano dello sviluppo economico, sociale e culturale del luogo. Anche perché sono i turisti nazionali e internazionali (sempre più numerosi, dopo il mito del Chiantishire e ora alla ricerca di luoghi altrettanto belli nelle regioni del centro Italia) che tolgono dall’isolamento questi piccoli giacimenti di bellezze paesaggistiche dell’Umbria.
«Le cose stanno cambiando, anche se lentamente, a Lugnano in Teverina, piccolo borgo di 1600 abitanti – dichiara a taccuinodiviaggio il Sindaco, Nadia Moretti -. Gli stranieri (inglesi, americani e del nord Europa) stanno scoprendo questi territori. La maggior parte dei nuovi turisti proviene però da Roma che hanno acquistato case e casali ristrutturandoli e riconvertendoli ad agriturismo. Negli ultimi tempi si è sviluppata una buona rete ricettiva con agriturismo, bed & breakfast, case vacanze – continua il Sindaco -. Molti Comuni della zona si sono consorziati nella preparazione e partecipazione a numerosi eventi come la Maratona dell’olio e la Strada dei vini, anche se Lugnano è vocata più alla produzione di olio».
Il viaggio comincia proprio da Lugnano in Teverina (inserito nel club “I Borghi più belli d’Italia”), che rappresenta un po’ il paradigma dei paesi di questa zona. Leggi il resto dell’articolo »





