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	<title>Marco Castoro</title>
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	<description>appunti di un freelance</description>
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		<title>Alla Rai scoppia la guerra dei pensionandi che non vogliono mollare</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prolungamento del contratto di Alberto Maccari, affinché diventasse il traghettatore del Tg1 del dopo-Minzolini, nonostante fosse in età pensionabile (per lui sembra sicuro un posto nel prossimo cda Rai, sempre a patto che si trovi un direttore che lo sostituisca per il telegiornale della rete ammiraglia), ha scatenato un putiferio tra chi a breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Il prolungamento del contratto di Alberto Maccari, affinché diventasse il traghettatore del Tg1 del dopo-Minzolini, nonostante fosse in età pensionabile  (per lui sembra sicuro un posto nel prossimo cda Rai, sempre a patto che si trovi un direttore che lo sostituisca per il telegiornale della rete ammiraglia), ha scatenato un putiferio tra chi a breve dovrà andare in pensione. Tra i più vicini al traguardo ci sono Guido Paglia (direttore della comunicazione e delle relazioni esterne), Fabrizio Del Noce (direttore di Rai Fiction) e Gianfranco Comanducci (vicedirettore generale). I tre stanno facendo di tutto per farsi prorogare la fatidica data. Per Paglia e Del Noce non sarà facile, in quanto i due hanno un contratto giornalistico, seppure ricoprano da anni ruoli dirigenziali. Qualche chance in più ce l’ha Comanducci, il cui rapporto con l’azienda è sancito da un contratto da dirigente.<br />
su<a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1771645&#038;codiciTestate=1&#038;sez=hgiornali&#038;testo=&#038;titolo=Alla%20Rai%20scoppia%20la%20guerra%20dei%20pensionandi%20che%20non%20vogliono%20mollare"> ITALIA OGGI</a></p>
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		<title>Velardi scuote i democratici e avverte Grillo, sei pericoloso</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Velardi è considerato un guru della comunicazione. Non c&#8217;è un politico che non lo vorrebbe nel suo staff. Ma il diretto interessato, per ora, preferisce starsene alla finestra a osservare gli eventi. Quali? Forse l&#8217;arrivo della Terza repubblica? «A dire il vero sto ancora aspettando la seconda», risponde, «purtroppo non siamo in Francia, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Claudio Velardi è considerato un guru della comunicazione. Non c&#8217;è un politico che non lo vorrebbe nel suo staff. Ma il diretto interessato, per ora, preferisce starsene alla finestra a osservare gli eventi. Quali? Forse l&#8217;arrivo della Terza repubblica? «A dire il vero sto ancora aspettando la seconda», risponde, «purtroppo non siamo in Francia, dove si vedono i cambiamenti istituzionali a ogni nuova repubblica.<span id="more-6062"></span><br />
Qui invece non cambia un bel niente. Siamo sempre nella prima repubblica segnata da un impianto istituzionale che oramai ha fatto il suo tempo e che andrebbe modificato. Se non andiamo a un cambiamento (radicale!) non si esce dalla crisi. Dobbiamo decidere tra una repubblica parlamentare o presidenziale, sul sistema del bicameralismo perfetto, sul numero dei parlamentari, sulla legge elettorale, sul rapporto tra i diversi potere dello stato. Il nostro sistema va in crisi perché non è stato mai cambiato. C&#8217;è solo il maquillage dei partiti e dei simboli, che però non serve a nulla. Addirittura mi viene nostalgia per la bicamerale di Massimo D&#8217;Alema: in tutti questi anni l&#8217;unico tentativo intelligente di cambiare il sistema alle radici».</p>
<p>Domanda. Il berlusconismo è finito?</p>
<p>R. «È finito Berlusconi. Nel senso che lui personalmente si è stancato, non ha più voglia, si è rovinato l&#8217;esistenza, è invecchiato, si è amareggiato e non ha più intenzione di dedicarsi alla politica. E non vorrà più farla in senso attivo e assumere ruoli. Ora è tirato per la giacchetta da tutti quei poveracci che in 15 anni si è tirato dietro, i quali hanno un unico scopo: convincerlo a restare in sella, altrimenti essi finirebbero per perdere tutto. Perché senza Berlusconi il Pdl non c&#8217;è più. Il berlusconismo invece è un&#8217;altra cosa: è il mutamento di alcuni caratteri della politica e della comunicazione, è stato un grande fenomeno che oggi continua a vivere, nel bene e nel male, dentro tutti i partiti che ne hanno assunto i principi. Berlusconi ha insegnato quanto siano fondamentali due cose: la leadership e le forme ossessive di comunicazione. Il berlusconismo non è stato deleterio, è caduto quanto è diventato eccessivo. Ha fatto sì che nascessero tanti piccoli Berlusconi, da Nichi Vendola a Beppe Grillo, tali e quali a Berlusconi: fotocopie sbiadite del Cav senza però essere Berlusconi».</p>
<p>D. Tra i politici di oggi chi la ispira di più?</p>
<p>R. «L&#8217;unico che mi stimoli è Matteo Renzi, perché fuoriesce dal quadro dei banali, spero che non attenui queste sue caratteristiche».</p>
<p>D. E del Grillismo che dire?</p>
<p>R. «Beppe Grillo non fa antipolitca ma politica. L&#8217;antipolitica è quella dei partiti che si stanno rovinando con le proprie mani. I grillini non sono come la Lega. Il fenomeno è diverso. In Emilia si è attecchito sulle rovine della sinistra, tra le persone che hanno un grande senso civico e pretendono una buona amministrazione, hanno il senso della partecipazione popolare e hanno a cura le istituzioni. Il grillismo ha tante componenti positive, è formato da 30-35enni professionisti con la voglia di dedicare un po&#8217; del loro tempo alla politica. Grillo, invece, non lo prendo in considerazione: è una figura carismatica che presta la sua esposizione mediatica a questo movimento. Se farà l&#8217;errore di diventare un leader politico, come gli altri, affosserà il movimento e cadrà nel ridicolo perché Grillo è un comico, non è un politico. Può fare il coperchio al movimento, ma se bacchetta e fa il leader, è la fine. Comunque il fenomeno è interessante».</p>
<p>D. E il Pd? Con chi deve allearsi?</p>
<p>R. «L&#8217;unico progetto serio del Pd lo ha avuto Walter Veltroni. Poi siccome non aveva la forza e la capacità di leadership per incarnare il progetto lo ha buttato lui stesso alleandosi con Antonio Di Pietro. Pier Luigi Bersani è in balìa della sua debole leadership, ma deve avere il coraggio di non andare né al centro né a sinistra. Non deve allearsi con nessuno. Deve andare da solo».</p>
<p>D. In tv i talk show si avviano verso il tramonto&#8230;</p>
<p>R. «La buona comunicazione non serve a niente se non hai i contenuti. I talk in tv sono visti sempre dalle stesse persone, quella piccola quota di italiani interessata alla politica, quasi come fossero dei malati. Queste trasmissioni non spostano niente, semmai portano alla ribalta qualche personaggio che diventa pubblico (tipo la Renata Polverini di Ballarò)».</p>
<p>D. Meglio il web allora&#8230;</p>
<p>R. «Sul web si esagera molto. Come in tv puoi creare dei fenomeni, che però non durano se non dimostrano di avere contenuti e sostanza. La differenza sta nel fatto che nel web ci stanno i giovani. La tv è per animali preistorici che vivono il paleolitico, mentre sul web ci sono i contemporanei».</p>
<p>D. Grillo è un fenomeno della rete?</p>
<p>R. Grillo è diventato fenomeno per quello che dice, non solo per il fatto di essere sul web. È portatore di contetuti dirompenti. Se non ci sono contenuti la buona comunicazione non serve a nulla».</p>
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		<title>Aeroporto di Pisa, nel 2011 oltre 4,5 milioni di passeggeri</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.turismoefinanza.it di Enzo Di Giacomo Mancano circa 250 mila passeggeri per entrare nella top ten degli aeroporti italiani a più intenso traffico e la rincorsa è pressoché compiuta. Il 2012 per gli oculati amministratori della società Società Aeroporto Toscano SpA (SAT) che gestisce l’aeroporto di Pisa potrebbe essere l’anno della svolta non soltanto per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>www.turismoefinanza.it<br />
di Enzo Di Giacomo</p>
<p>Mancano circa 250 mila passeggeri per entrare nella top ten degli aeroporti italiani a più intenso traffico e la rincorsa è pressoché compiuta. Il 2012 per gli oculati amministratori della società Società Aeroporto Toscano SpA (SAT) che gestisce l’aeroporto di Pisa potrebbe essere l’anno della svolta non soltanto per la scalata alla top ten degli aeroporti, ma soprattutto per superare la soglia dei 5 milioni di passeggeri. Impensabile sino a qualche anno fa.<span id="more-6058"></span><br />
Non male per una città del Centro Italia (celebre Repubblica marinara) con 88.217 abitanti (ISTAT 1/1/2011) che con il suo Aeroporto Internazionale Galileo Galilei-Pisa ha fatto registrare 4.526.723 milioni di passeggeri nel 2011 (+11,3%). E non solo passeggeri. I ricavi operativi del 2011 hanno raggiunto 65,1 milioni di euro (+8,2% rispetto del 2010), mentre l’utile di esercizio è di 4,4 milioni di euro (+23,1%).<br />
Sono risultati importanti raggiunti al tempo della crisi che «fanno del nostro aeroporto sempre più un motore dello sviluppo della Regione con ricadute economiche, dirette, indirette ed indotte, rilevanti per l’intero  territorio toscano, quantificabili in oltre 1 miliardo di euro e circa 6.000 posti di lavoro» ha dichiarato Gina Giani, amministratore delegato SAT.<br />
Gli amministratori dell’aeroporto di Pisa (così come quelli di Bergamo) sono stati i primi a credere nello sviluppo dell’aeroporto attraverso i voli dei vettori low cost. Oggi Ryanair con 48 destinazioni è la seconda base italiana (dopo quella di Bergamo-Orio al Serio) e la nona in Europa per destinazioni servite dal vettore irlandese sull’aeroporto toscano. Ryanair ha cominciato l’attività su Pisa nell’estate 1998 con due voli giornalieri per Londra-Stansted ed è proseguita con l’apertura della base a Pisa nell’ottobre 2005. Sino ad oggi Ryanair ha trasportato su Pisa oltre 15 milioni di passeggeri e conferma Pisa come base fino al 2016.<br />
Non è un caso che la quota di mercato dei vettori low cost sul Galilei sia dell’83%, contro il 17% dei vettori tradizionali. Una scelta strategica che negli ultimi cinque anni ha visto crescere il numero di passeggeri da 3 milioni 709 mila passeggeri del 2007 a 4 milioni 526 mila nel 2011.<br />
Al raggiungimento di questi risultati ha contribuito anche l’apertura a Pisa nel luglio dello scorso anno della seconda base italiana di Air One, lo smart carrier del Gruppo Alitalia. Nella stagione estiva 2012 Air One collegherà lo scalo pisano a 8 destinazioni, di cui 4 in Italia (Catania, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Olbia) e 4 all’estero (Atene, Praga, Tirana, Palma di Maiorca).<br />
L’Aeroporto di Pisa, ”aeroporto strategico“ secondo lo studio di One Works, KPMG, Nomisma per conto dell’Enac, è servito da 19 compagnie aeree di linea che gestiscono un network di 78 destinazioni e 445 frequenze settimanali di linea nazionali e internazionali.<br />
Il successo di un aeroporto passa anche attraverso una politica di potenziamento e sviluppo. Nel corso del 2011 SAT ha proseguito nella realizzazione &#8211; in autofinanziamento &#8211; del Piano di Sviluppo che sta trasformando il Galilei in un grande aeroporto regionale, investendo 12,1 milioni di euro nella costruzione e nel potenziamento delle infrastrutture aeroportuali.<br />
Pisa, la Repubblica marinara, si riappropria del suo ruolo storico per ripartire non più alla conquista dei mari, ma a sviluppare il suo business nei cieli d’Italia, d’Europa e &#8211; anche se in misura ridotta &#8211; del mondo.</p>
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		<title>Calcio verdetti, il City di Mancini vince la Premier dopo 44 anni di digiuno</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 21:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Manchester City di Roberto Mancini, con 2 gol nei minuti di recupero, vince la Premier League beffando il Manchester United finito a pari punti ma con una differenza reti peggiore rispetto ai Citizen che rivincono così uno scudetto dopo 44 anni. In Serie A Udinese 3ª e ai preliminari di Champions, Lazio quarta, Napoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Manchester City di Roberto Mancini, con 2 gol nei minuti di recupero, vince la Premier League beffando il Manchester United finito a pari punti ma con una differenza reti peggiore rispetto ai Citizen che rivincono così uno scudetto dopo 44 anni. In Serie A Udinese 3ª e ai preliminari di Champions, Lazio quarta, Napoli quinta e Inter sesta. Domenica finale di Coppa Italia a Roma tra Juve e Napoli. Se i partenopei vincono accedono direttamente in Europa League e la Lazio va ai preliminari con l&#8217;Inter, se vince la Juve i preliminari toccano al Napoli. Sabato sera si assegna la Champions tra Bayern e Chelsea.</p>
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		<title>SuperPippo Inzaghi saluta i tifosi milanisti con una pagina sulla Gazzetta</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 21:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Splendida pagina pubblicitaria firmata da Pippo Inzaghi sulla Gazzetta che ha voluto celebrare così il suo amore per il Milan. Nella pagina c&#8217;è scritto: &#8220;A volte le parole non bastano e lasciano così spazio a mille emozioni&#8230; Grazie. Sarete sempre nel mio cuore&#8221;. E sotto i trofei vinti con il Milan: 2 scudetti, 1 Coppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Splendida pagina pubblicitaria firmata da Pippo Inzaghi sulla Gazzetta che ha voluto celebrare così il suo amore per il Milan. Nella pagina c&#8217;è scritto: &#8220;A volte le parole non bastano e lasciano così spazio a mille emozioni&#8230; Grazie. Sarete sempre nel mio cuore&#8221;. E sotto i trofei vinti con il Milan: 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 supercoppe europee, 2 supercoppe italiane, 2 Champions League e 1 Mondiale per club (l&#8217;ex coppa Intercontinentale). SuperPippo ha segnato 33 reti in Champions, 126 gol con la maglia del Milan (Van Basten ne ha segnati 124), 5 reti in 3 finali (Champions, Supercoppa europea, Mondiale per club).</p>
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		<title>Contadini per caso</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 10:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.gustomagazine.it di Enzo Di Giacomo   Non è un ritorno ai tempi della guerra, ma è adeguarsi al tempo della crisi. Sempre più italiani cominciano a sfruttare i propri terrazzi e giardini privati e pubblici per coltivare zucchine, lattuga, peperoni e pomodori. Un po’ per una riscoperta dell’ambiente, ma molto anche per necessità alimentare, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>www.gustomagazine.it<br />
di Enzo Di Giacomo<br />
 <br />
Non è un ritorno ai tempi della guerra, ma è adeguarsi al tempo della crisi. Sempre più italiani cominciano a sfruttare i propri terrazzi e giardini privati e pubblici per coltivare zucchine, lattuga, peperoni e pomodori. Un po’ per una riscoperta dell’ambiente, ma molto anche per necessità alimentare, quella naturale. E’ il nuovo corso della crisi che sta portando sempre più gli italiani al “fai da te” per risparmiare. Contadini per caso.  <span id="more-6060"></span>    <br />
Si chiama “urban farming” (oramai ci si identifica sempre più con le parole inglesi, a cominciare dai governanti che per dire revisione della spesa si lasciano andare con spending review) muove ogni anno un giro d’affari di oltre un 1 miliardo di euro, coinvolgendo oltre 4,5 milioni di italiani. È il trend sempre più diffuso di portare un po’ di campagna in città, ricavando un orticello dove è possibile.  <br />
Secondo la Confederazione italiana agricoltori (Cia), il cosiddetto “urban farming” comincia a prendere piede stabilmente in Italia, dopo il “boom” negli Usa e in Inghilterra.<br />
Quello dell’agricoltura urbana è un fenomeno in espansione, non è più una moda ispirata dagli orti vip di first lady o di attrici di Hollywood. Così, dopo la famiglia Obama e la Regina d’Inghilterra &#8211; continua la Cia &#8211; cresce la voglia di prodotti agricoli “fatti in casa”, freschi e genuini e che riportano nelle nostre case il senso della stagionalità dei cibi. E la tendenza non è più soltanto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma comincia a prendere piede anche in Italia, in particolare nel Nord Italia (45%). Sono centinaia i Comuni che mettono a disposizione piccoli appezzamenti pubblici abbandonati &#8211; conclude la Cia &#8211; da assegnare agli agricoltori “amatoriali”.  <br />
In giro per la città, è possibile vedere come anche nei giardini pubblici una parte sia riservata a piccoli “lotti” di terreno (90/100 metri quadrati) che privati cittadini sfruttano come orto di casa, piantandovi pomodori, zucchine, insalata, carciofi, fragole e persino piante di uva.<br />
Nel Parco ad Orti Urbani Fosso di Bravetta a Roma, in un perimetro molto ampio del terreno degradante sono stati “ritagliati” con tanto di staccionata a fissarne i limiti piccoli lotti per fare l’agricoltore. Come Enzo, di circa 50 anni, che ci mostra orgoglioso una fragola gigante presa dal suo orto.  </p>
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		<title>Calcio verdetti, al Borussia Dortmund dopo il titolo nella Bundesliga anche la coppa di Germania</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 22:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il grande Bayern Monaco, favoritissimo nella finale di Champions che giocherá in casa, ha preso 5 sberle dal Borussia Dortmund nella finale di Coppa di Germania (5-2 alla fine). Oggi la Juve festeggia il suo scudetto, Mancini col City dovrebbe strappare il titolo a Ferguson, mentre Ancelotti si gioca le ultime chance tifando Lille contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande Bayern Monaco, favoritissimo nella finale di Champions che giocherá in casa, ha preso 5 sberle dal Borussia Dortmund nella finale di Coppa di Germania (5-2 alla fine). Oggi la Juve festeggia il suo scudetto, Mancini col City dovrebbe strappare il titolo a Ferguson, mentre Ancelotti si gioca le ultime chance tifando Lille contro il Montpellier. Il Galatasaray campione di Turchia. Il Pescara di Zeman è al comando in serie B (2-0 al Torino).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rai, circolo sportivo nel mirino</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 18:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’immobilismo del settimo piano di viale Mazzini sta creando più di un disagio in casa Rai. Tutte le testate (reti e tiggì) sono alle prese con i tagli che in questo periodo contano più del prodotto. Il budget si assottiglia sempre di più e gli animi si surriscaldano. Nel mirino c’è finito perfino il circolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’immobilismo del settimo piano di viale Mazzini sta creando più di un disagio in casa Rai. Tutte le testate (reti e tiggì) sono alle prese con i tagli che in questo periodo contano più del prodotto. Il budget si assottiglia sempre di più e gli animi si surriscaldano. Nel mirino c’è finito perfino il circolo sportivo, fiore all’occhiello dell’azienda. Più di qualcuno vorrebbe che si riducessero le spese di gestione. Anche perché solo il centro di produzione di Roma può avvalersi di un tale privilegio. E allora ecco che all’orizzonte si intravede il direttore generale con un paio di forbici in mano. C’è pure chi pensa a una vendetta di Lorenza Lei nei confronti di Gianfranco Comanducci (vicedirettore generale e responsabile del circolo sportivo). Argomento del contenzioso l’alleanza che quest’ultimo avrebbe intensificato con Claudio Cappon , un altro candidato interno (assieme a Giancarlo Leone) alla poltronissima di direttore generale. Quindi un potenziale nemico della Lei. Comunque se si dovesse tagliare il budget al circolo sportivo neanche il presidente Paolo Garimberti la prenderà bene.     </p>
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		<title>Giornale radio, il vicedirettore Cioce restituisce il mandato al d.g.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 18:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.marcocastoro.it/immagini/italia.gif" alt="" />Al giornale radio è scoppiato il caso Vito Cioce. Il vicedirettore ha restituito il mandato. Lo ha comunicato con una lettera indirizzata al direttore generale Lorenza Lei, e per conoscenza al presidente Paolo Garimberti e agli altri componenti del cda di viale Mazzini, dopo ovviamente aver informato il direttore Antonio Preziosi. Casus belli un’intervista commissionata da Cioce a mons Giancarlo Maria Bregantini della Cei sulla crisi e gli aspetti più drammatici, a cominciare dai suicidi. Il documento non è mai andato in onda. Cioce si è sentito delegittimato e ha deciso di restituire il mandato informando il cda (i vicedirettori sono indicati dai direttori ma vengono nominati dal consiglio di amministrazione della Rai). Nel contenzioso si parla di un retroscena di color porpora. I maligni dicono che Preziosi sia vicino alla linea politica del cardinale Tarcisio Bertone, mentre mons Bregantini è della Cei e quindi fa parte della cordata che fa capo Angelo Bagnasco. Amen.<br />
Su <a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1770734&#038;codiciTestate=1&#038;sez=hgiornali&#038;testo=&#038;titolo=Giornale%20radio,%20il%20vicedirettore%20Cioce%20restituisce%20il%20mandato%20al%20d.g.">ITALIA OGGI</a></p>
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		<title>Calcio verdetti: Europa League all&#8217;Atletico Madrid, coppa di Russia al Rubin Kazan</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[sport]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Atletico Madrid ha rivinto per la seconda volta negli ultimi tre anni l&#8217;Europa League (3-0 in finale al Bilbao di Bielsa con doppietta di Falcao e gol dell&#8217;ex juventino Diego). Il Rubin Kazan ha vinto la coppa di Russia battendo 1-0 la Dinamo Mosca.</p>
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